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	<title>Io Editore &#187; cibo</title>
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		<title>Mangiar bene in pausa pranzo</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2015 16:49:21 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[dal mondo dell'editoria]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Da un recente rapporto OCSE il numero degli Italiani che pranzano fuori casa per motivi di lavoro è sempre più elevato.<br />
Il tempo ridotto, la fretta e lo stress di dover tornare presto sul luogo di lavoro spesso fanno fare scelte alimentari sbagliate, di cui poi si pagano le conseguenze sul piano della salute.<br />
Ma non sempre il mangiare in mensa, al bar vicino o addirittura in ufficio è sinonimo di cattiva alimentazione, con piccoli accorgimenti si può riuscire a mangiare in maniera salutare e anche gustosa durante la pausa pranzo.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Pausa pranzo: quando si ha poco tempo</p>
<p>Da un recente rapporto OCSE il numero degli Italiani che pranzano fuori casa per motivi di lavoro è sempre più elevato.<br />
Il tempo ridotto, la fretta e lo stress di dover tornare presto sul luogo di lavoro spesso fanno fare scelte alimentari sbagliate, di cui poi si pagano le conseguenze sul piano della salute.<br />
Ma non sempre il mangiare in mensa, al bar vicino o addirittura in ufficio è sinonimo di cattiva alimentazione, con piccoli accorgimenti si può riuscire a mangiare in maniera salutare e anche gustosa durante la pausa pranzo.<br />
Molti lavoratori non dispongono di una mensa aziendale e optano per il classico panino al bar di fronte all’ufficio. Il panino è un ottimo sostituto del pranzo tradizionale, a patto che combini ingredienti che bilancino le esigenze nutrizionali, cioè fornisca il giusto apporto di carboidrati, proteine e grassi.<br />
Per unire gusto e salute meglio orientarsi verso un panino integrale farcito con verdure fresche di stagione, nel periodo primaverile per esempio vanno benissimo le insalate tipo il lattughino e la valerianella. Bene anche verdure come pomodori, peperoni grigliati, melanzane grigliate, zucchine ecc&#8230; Per bilanciare poi l’apporto nutrizionale dal punto di vista proteico meglio optare per una farcitura non troppo grassa, via libera a bresaola, prosciutto crudo, petto di pollo o di tacchino arrosto, e una o due volte alla settimana un buon formaggio della tradizione italiana, sia fresco che stagionato. Meglio evitare le combinazioni di più cibi proteici tipo prosciutto cotto/formaggio. Da evitare il più possibile anche i panini farciti con salse a base di maionese (salsa cocktail, salsa tonnata&#8230;) perché, oltre a regalarci calorie in più, essendo molto grasse rendono più faticosa la digestione, e inoltre sono molto ricche in sodio.<br />
E’ buona norma poi non eccedere come frequenza settimanale con gli insaccati che, pur essendo molto comodi e veloci da reperire, sono costituiti da carni, per lo più rosse, lavorate.<br />
Ed è proprio il consumo regolare di carni lavorate che è emerso come principale fattore di rischio oncologico legato all’alimentazione. Da due grandi studi epidemiologici indipendenti, uno svedese e l’altro dell’Università di Zurigo si è visto come un consumo quotidiano di 50 grammi di carni lavorate si associ ad un aumento del 19% del rischio di cancro dell’intestino e dello stomaco, e ultimamente si è riscontata un’associazione anche con il cancro del pancreas.<br />
Il segreto è quello di ridurre al massimo la frequenza settimanale  delle carni lavorate, preferendo quelle non macinate, come bresaola o culatello, e di mangiarle con abbondanti quantità di verdura e frutta.<br />
Per chi pranza al bar o alla tavola calda un’ottima alternativa al panino è un bel trancio di pizza (margherita, vegetariana o ai formaggi) che è un piatto unico e bilanciato se accompagnato a una porzione di verdura.<br />
Mai scordarsi inoltre della frutta, come macedonia o anche intera.<br />
Per chi pranza in mensa la scelta invece solitamente è più ampia e varia, anche perché in genere le mense aziendali offrono una vasta scelta di cibi, per cui ci si può concedere ogni giorno un piatto diverso.<br />
Meglio orientarsi su un piatto unico tipo pasta e tonno, riso e piselli, insalata di riso, pasta e fagioli, e così via, capace di fornire insieme carboidrati e proteine, oppure optare per un secondo piatto alternando carni bianche a carni rosse, pesce e una volta alla settimana uova, anche due volte, se non abbiamo problemi di colesterolo e trigliceridi. Il tutto sempre accompagnato da una bella porzione di verdura, cruda o cotta e dalla frutta, immancabile.</p>
<p><a href="http://live.ioeditore.it/wp-content/uploads/2015/11/schiscetta.jpg"><img class="alignnone  wp-image-2404" src="http://live.ioeditore.it/wp-content/uploads/2015/11/schiscetta.jpg" alt="schiscetta" width="451" height="336" /></a><br />
Se invece non si dispone di tempo per uscire a pranzo e si è costretti a trascorrere la pausa pranzo in ufficio, la regola numero uno è assolutamente non digiunare. Sicuramente un organismo a digiuno non sarà nelle condizioni migliori per portare a termine la giornata lavorativa e si rischia di arrivare a cena troppo affamati con l’introduzione di eccessive calorie che poi non verranno smaltite durante la notte.<br />
Decisamente meglio organizzarsi e portare da casa un pranzo costituito da cibi semplici ma completi e facilmente trasportabili e conservabili. Ottime le insalatone con il tonno o anche con dei cubetti di frittata, le insalate di riso, di farro o di orzo. Buona norma aggiungere a queste insalatone noci o semi di lino da tritare sopra, ottima fonte di Omega 3. Se si ha a disposizione un forno a microonde vanno bene anche delle preparazioni tipo pasta e fagioli o riso e piselli. Per le insalate sarebbe sempre meglio tenerle in frigo o in una borsa termica e condirle appena prima del consumo.<br />
Se proprio non c’è tempo, pur di evitare un digiuno forzato, basterebbe ricavarsi cinque minuti per potersi mangiare un vasetto (meglio due) di yogurt magro accompagnato con due frutti, o eventualmente un gelato fiordilatte (o fatto con il latte di soia) sempre con frutta di stagione, introducendo proteine ed evitando i grassi del gelato tradizionale.<br />
Ricordatevi di tenere sempre una bottiglia d’acqua a disposizione per garantirvi un’ idratazione adeguata. In ultimo, è bene non consumare tutto il tempo della pausa pranzo seduti al tavolo della mensa o del bar, ma regalatevi una passeggiata magari in riva a un lago o in un parco. Ne gioverà la linea, la salute e il tono dell’umore, per riprendere poi il lavoro più ritemprati.</p>
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