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	<title>Io Editore &#187; cinema</title>
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		<title>Venti di Passione</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2015 09:26:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Sono tutti entrati nel mito, i protagonisti di <strong>Venti di Passione</strong>, e sono stati tutti travolti da una bufera di passioni. E’ nata così questa raccolta che fa vivere i grandi amori e i personaggi leggendari del secolo del cinema e delle grandi cronache mondane. Venti sorprendenti vicende composte con la materia di cui son fatti i sogni. Da Madonna e Sean Penn a Liz Taylor e Richard Burton, da Kate Middleton e il principe William a Grace Kelly e Ranieri di Monaco, da Alain Delon e Romy Schneider a Pietro Taricone e Kasia Smutniak, sono fiabesche, struggenti, tragiche, gioiose avventure vere che, soprattutto in annunciati tempi di ferro, alimentano il vitale bisogno di sognare l’amore.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Sono tutti entrati nel mito, i protagonisti di <strong>Venti di Passione</strong>, e sono stati tutti travolti da una bufera di passioni. E’ nata così questa raccolta che fa vivere i grandi amori e i personaggi leggendari del secolo del cinema e delle grandi cronache mondane. Venti sorprendenti vicende composte con la materia di cui son fatti i sogni. Da Madonna e Sean Penn a Liz Taylor e Richard Burton, da Kate Middleton e il principe William a Grace Kelly e Ranieri di Monaco, da Alain Delon e Romy Schneider a Pietro Taricone e Kasia Smutniak, sono fiabesche, struggenti, tragiche, gioiose avventure vere che, soprattutto in annunciati tempi di ferro, alimentano il vitale bisogno di sognare l’amore.</p>
<p><a href="http://live.ioeditore.it/wp-content/uploads/2015/12/Marilyn_Monroe_Joe_DiMaggio_January_1954.jpg"><img class="alignnone  wp-image-2473" src="http://live.ioeditore.it/wp-content/uploads/2015/12/Marilyn_Monroe_Joe_DiMaggio_January_1954.jpg" alt="Marilyn_Monroe_Joe_DiMaggio_January_1954" width="444" height="425" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Mitologia portatile, leggibile come i post di Facebook. Gli amori dei famosi, alla pari degli intrighi olimpici, rispecchiano i patemi sentimentali dei mortali, ovvero noi tutti. La Gelosia, il Tradimento, la Vendetta, la Devozione, la Passione (e con le maiuscole ci fermiamo) sono nostri, ma proiettati su Brangelina (fusione chimerica di Brad Pitt e Angelina Jolie), Alain Delon e Romy Schneider, Sophia Loren e Carlo Ponti, Brigitte Bardot e Gigi Rizzi&#8230; Il procedimento di trasformazione mitica delle vite straordinarie, ma pur sempre di gente in carne e ossa, ben lo descrisse un po&#8217; di anni fa Edgar Morin; rimane lo stesso, quel procedimento, anche in tempi veloci di web e annessi, diavolerie che a dire il vero non hanno la potenza, appunto mitica, dei rotocalchi d&#8217;antan, dei fotoromanzi, del rito filmico consumato nelle grandi bocche nere che erano le sale di una volta. Sotto la lente entomologica del competente frugatore di vite altrui Santi Urso, sfilano come in una girandola alla Schnitzler gli amori che tutti sognano, che tutti spiano. Un buon numero di intrecci, perfetti per riempire romanzi, ancora ci fosse il gusto ottocentesco di raccontare storie: ma dove sono i Flaubert e i Maupassant, i Tolstoj e i Capuana? Dove sono i baci di un tempo? Cercateli qui appresso, nell&#8217;Olimpo a misura umana, anche troppo umana, che l&#8217;Autore ha esplorato per noi comuni terricoli destinati a sparire, anche nei ricordi.</em></p>
<p><em>Antonio Bozzo</em></p>
<p><a href="http://gwmax.it/shop/index.php/prodotto/venti-di-passione/" target="_blank"><strong>vai alla scheda di Venti di Passione</strong></a></p>
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		<title>Il cinema al tempo di twitter</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2015 07:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Lo scaffale di Nonno Santi</p>
<p><strong>Cinema fabbrica di sogni</strong> di Arturo Lanocita, Carlo Signorelli Milano, 136 pagine + 64 tavole fotografiche, 650 lire.</p>
<p>Avete letto bene: 650 lire. Lanocita (1904-1983) era critico cinematografico del Corriere della Sera e pubblicò il saggio nel 1950. Il suo prezzo attuale</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lo scaffale di Nonno Santi</em></p>
<p><strong>Cinema fabbrica di sogni</strong> di Arturo Lanocita, Carlo Signorelli Milano, 136 pagine + 64 tavole fotografiche, 650 lire.</p>
<p>Avete letto bene: 650 lire. Lanocita (1904-1983) era critico cinematografico del Corriere della Sera e pubblicò il saggio nel 1950. Il suo prezzo attuale è trattabile su ebay, variando dai 25 euro a più di 100, per la prima edizione in buone condizioni. E’ nei miei scaffali da quando studiavo alle medie (regalo della professoressa Margherita Cajola al più cinemaniaco dei suoi studenti), m’ha fatto venire in mente di ricercarlo un articolo di Maria Pia Fusco sul Venerdì di Repubblica, intitolato “La fabbrica dei sogni” e dedicato al Centro Sperimentale di Cinematografia che nel 2015 compie 80 anni. Il libro di Lanocita si applicava invece a presentare la storia di tutto il cinema (e molta tecnica) all’infanzia, il suo sottotitolo è: Ragazzi, ecco la storia del film… Usciva in una collana divulgativa, che si presentava così: “I ragazzi d’oggi non sono peggiori di quelli di ieri, come certi pedanti moralisti vorrebbero. Sono ragazzi che vanno al cinematografo e leggono gli albi a fumetti, che si interessano di macchine e di motori e amano lo sport. Detestano le cose noiose e fuori della scuola non desiderano cose che ricordino loro la scuola”. Questa storia del cinema è rimasta eternamente “non noiosa”, anche se sulle cose che racconta si è deposta la polvere del tempo. Lanocita aderiva perfettamente al progetto editoriale di educare senza parere. E nella prefazione era preciso: “Del cinema, in questo libro, si racconta la vita soltanto a uso dei ragazzi. Si fa menzione dell’essenziale e ci si sofferma sui film e sui loro artefici quando abbiano un particolare interesse per i giovanissimi. E’ un rapido racconto, quasi una fiaba, la fiaba di uno dei più affascinanti prodigi del nostro tempo”. La sua forza sta proprio in questo: aver colto la magia del cinema come intrattenimento, qualunque sia il suo destino tecnico e commerciale. I tempi dello schermo come grande lenzuolo bianco non torneranno mai più ma le immagini in movimento non smetteranno mai di affascinare. Saperne di più sulla celluloide, al tempo di twitter, non fa male (soprattutto se lo strumento è agile come questo libro: poco più di 100 pagine illustratissime): abbiamo visto, a Miss Italia, che i ragazzi d’oggi hanno bisogno di schiarirsi le idee anche su un passato ancora caldo.</p>
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