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	<title>Io Editore &#187; mercato</title>
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		<title>Spariranno le edicole?</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2015 07:05:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Insieme alle cabine telefoniche e alle macchine da scrivere anche le edicole, tra un po’, saranno cose da fotografare come rarità. Il web le sta uccidendo.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando è stato il vostro ultimo acquisto in edicola? Molto probabilmente non ve lo ricordate e già questo spiega il fenomeno.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Insieme alle cabine telefoniche e alle macchine da scrivere anche le edicole, tra un po’, saranno cose da fotografare come rarità. Il web le sta uccidendo.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando è stato il vostro ultimo acquisto in edicola? Molto probabilmente non ve lo ricordate e già questo spiega il fenomeno.</p>
<p style="text-align: justify;">Un articolo apparso sulla rivista  Vice il 17 settembre riporta alcuni numeri: dal 2001 ad oggi circa 13mila edicole avrebbero chiuso su tutto il territorio nazionale. Quasi un terzo del totale, che riduce i chioschi e rivenditori di prodotti editoriali a circa 28mila unità: 36 chiuse solo a Milano nell’ultimo anno, 45 quelle romane, 19 quelle partenopee.</p>
<p style="text-align: justify;">Escludendo tabaccherie, cartolerie e autogrill che vendono anche giornali, in Italia sono rimaste solo 18mila edicole ‘pure’ e da qui a tre anni oltre diecimila esercizi rischieranno seriamente di chiudere. Secondo Marchica (segretario generale del Sinagi &#8211; Sindacato Generale Giornalai d&#8217;Italia), dal 2007 ad oggi il guadagno medio degli edicolanti sarebbe calato del 10/15 % ogni anno. Se il trend non cambia, e non cambierà, i nostri figli non sapranno il significato di edicola.</p>
<p style="text-align: justify;">La crisi economica ha portato le famiglie a concentrare le spese sulle necessità prioritarie e il giornale cartaceo non è più “prioritario” e, forse ancora più importante, grazie a Internet quasi tutto lo spettro informativo locale, nazionale e globale può essere consultato pressoché gratuitamente, su testate online, blog, giornali in pdf, social network. Questo, ma anche la scarsa autorevolezza delle testate, ha portato i giornali italiani a vendere dalle sei milioni di copie del 2000 alle quasi tre milioni del 2014 (dati FIEG), a chiudere decine di testate anche di rilevanza nazionale e a minacciare la chiusura di altre duecento nei prossimi anni, mettendo a rischio circa tremila posti di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Diventa quindi indispensabile per gli edicolanti inventarsi un business da affiancare e progressivamente sostituire alle vendite di giornali.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Resta stabile la spesa per leggere degli italiani</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2015 17:20:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>E’ quanto emerge dall’indagine dell’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori sul mercato del libro.</p>
<p>Il 2014 si conferma infatti un anno di grande trasformazione per il settore del libro: diversi indicatori risultano negativi ma, sommati, mostrano un andamento della spesa degli italiani in libri, ebook, e-reader e collaterali – in altre parole in ciò che serve a leggere – che registra un più ........</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Resta stabile la spesa per leggere degli italiani</strong>. E’ quanto emerge dall’indagine dell’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori sul mercato del libro 2014.<br />
Il 2014 si conferma infatti un anno di grande trasformazione per il settore del libro: diversi indicatori risultano negativi ma, sommati, dimostrano complessivamente come l’andamento della spesa degli italiani in libri, ebook, e-reader e collaterali – in altre parole in ciò che serve a leggere – registri un +0,1% complessivo.</p>
<p><strong>Quanto hanno speso dunque gli italiani nel 2014 per leggere?</strong> Quasi 1,5miliardi di euro (per la precisione 1,452miliardi): 51,7milioni di euro è la stima del mercato 2014 degli ebook venduti, 1,2miliardi il mercato dei libri di carta secondo Nielsen nei canali trade (librerie, librerie online, grande distribuzione), 111milioni di euro quanto pagato dagli italiani per gli e-reader (stima provvisoria su dati Assinform, non si sono considerati i tablet), 54,3milioni di euro la spesa per i collaterali. La somma dei fattori si traduce in un dato sorprendente e soprattutto in una sfida implicita: “La sfida &#8211; sottolinea Giovanni Peresson, responsabile Ufficio studi AIE – di fare in modo nuovo il mestiere del libraio o dell’editore, innovando tutti quegli elementi che ci obbligano a guardare in modo diverso i comportamenti del lettore e cliente. Alcuni dati, presi singolarmente, possono risultare negativi ma aggregati all’interno del “sistema lettura” ci possono raccontare una storia diversa. La storia di una trasformazione”.</p>
<p><strong>Diminuisce la lettura in Italia ma…</strong> – Secondo i dati Istat si passa dal 43% di italiani con più di 6 anni che leggono almeno 1 libro all’anno del 2013 al 41,4% del 2014. I forti lettori restano sostanzialmente stabili (-0,02%), crollano i lettori occasionali. Se si vuole fotografare la lettura nel lungo periodo, tra 2010 e 2014 si sono persi qualcosa come 2,6milioni di lettori (il 10%).<br />
Parallelamente nel 2014 cresce, secondo Istat, del 32,2% la lettura di ebook: quasi 7milioni di italiani (il 13,1% della popolazione) hanno letto un ebook nell’anno passato.</p>
<p><strong>Diminuisce la produzione di libri di carta, cresce quella degli ebook</strong> – Gli editori hanno prodotto nel 2014 63.417 titoli, il 5,1% in meno rispetto al 2012 e con un prezzo di copertina alla produzione in media di 18,14 euro (il -7,2% rispetto al 2012). Parallelamente cresce la produzione di ebook: nel 2014, si stimano 53.739 titoli in digitale (esclusi i gratuiti) nei vari formati (epub, pdf, mobipoket), l’88,4% in più rispetto al 2012 e con un prezzo di copertina alla produzione in media di 6,96 euro (-22,8% sul 2012).</p>
<p><strong>Cala il mercato del libro di carta nel 2014 rispetto all’anno precedente, ma progressivamente meno. Cresce del 40% il mercato ebook</strong> – Il 2014 si chiude per i libri di carta con il segno meno nei canali trade, secondo i dati Nielsen: -3,8% il giro d’affari, -6,5% le copie vendute, in ripresa rispetto ai primi mesi dell’anno e anche rispetto agli anni precedenti. Il libro di carta si compra prima di tutto nelle librerie di catena (pesano per il 40,6%, anche se in leggero calo rispetto al 2013), un pochino meno nelle librerie indipendenti (al 30,7%), sempre più nelle librerie online, che oggi pesano il 13,8% (+ 8% rispetto al 2013). Diminuisce invece in modo significativo la grande distribuzione. Parallelamente il mercato degli ebook si stima al 4,4% del mercato del libro, con un fatturato di 51,7milioni di euro (+39,4% sul 2013).<br />
I paradigmi stanno cambiando. Non è in crisi il libro. Siamo di fronte a un radicale cambiamento nel mix, in cui innovazione è la parola chiave per tenere conto di una società più liquida e fluida.</p>
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		<title>Il mercato dei libri in Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2014 09:07:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Alcune considerazioni su il mercato dei libri in Italia. I dati, che fanno riferimento alle rilevazioni ISTAT e AIE (Associazione Italiana Editori) degli ultimi anni , non vogliono essere esaustivi in quanto riferiti ad anni non omogenei ma sono sicuramente un valido parametro per capire il mercato A) Si legge sempre meno sono 25,9 milioni gli italiani ad aver letto almeno un libro nell&#8217;anno in Italia ( anno su anno sono diminuiti di 723.000 ) e rappresentano il 43% della</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Alcune considerazioni su il mercato dei libri in Italia.<br />
I dati, che fanno riferimento alle rilevazioni ISTAT e AIE (Associazione Italiana Editori) degli ultimi anni , non vogliono essere esaustivi in quanto riferiti ad anni non omogenei ma sono sicuramente un valido parametro per capire il mercato</p>
<p><strong>A) Si legge sempre meno</strong><br />
sono 25,9 milioni gli italiani ad aver letto almeno un libro nell&#8217;anno in Italia ( anno su anno sono diminuiti di 723.000 ) e rappresentano il 43% della popolazione</p>
<p>il 10% delle famiglie dichiara di non aver libri in casa</p>
<p><strong>B) In Italia si legge molto meno che in altri paesi.</strong></p>
<p>Hanno letto almeno un libro nell&#8217;ultimo anno il:<br />
43% degli italiani 61% degli spagnoli 70% dei francesi 72% degli americani 82% dei tedeschi</p>
<p><strong>C) Le donne leggono più degli uomini</strong></p>
<p>donne 52%. uomini 38%</p>
<p><strong>D) I giovani leggono più degli adulti</strong></p>
<p>(escluso scolastica ma compreso libri suggeriti dai professori)<br />
68% tra gli under 17</p>
<p><strong>E) Al nord si legge più che al sud</strong></p>
<p>nord 48%. sud 35%</p>
<p><strong> F) Si comprano sempre meno libri.</strong> (carta + ebook)</p>
<p>sono stati comprate 99,2 mio di copie ( con un calo di -1,3 mio di copie anno su anno) per un valore di 1,2 MLD (3,2 MLD a prezzo di copertina) che corrisponde a meno dello 0,1% del PIL</p>
<p><strong>G) Quasi la metà delle copie stampate non viene venduta</strong></p>
<p>si stampano 169 mio di copie all&#8217;anno e se ne vendono 99 mio</p>
<p><strong>H) Il mercato è frammentatissimo.</strong><br />
<strong>Molti titoli stampati in poche copie e molti editori</strong></p>
<p>ogni anno vengono pubblicati 64.000 titoli ( 9.000 anche in ebook) da 2.700 case editrici.<br />
99 milionio di copie per 64.000 titoli significa una media di 1.500 copie/titolo</p>
<p><strong>I) Pochi libri fanno il mercato</strong></p>
<p>i primi 20 libri più venduti ( lo 0,03% dei titoli pubblicati) hanno venduto il 5% delle copie. ( 11 MIO copie ovvero 500.000 copie cad)</p>
<p>senza scomodare la media dei polli di trilussa, qualcuno avra venduto piu di 1000 copie e moltissimi meno di 500 copie</p>
<p><strong>L) Gli italiani comprano ancora in libreria ma sempre meno<br />
</strong></p>
<p>vendite in libreria in discesa dal 79% (2008) al 73% delle copie vendute. Stabile la GDO al 16%. Calano anche le vendite nei centri commerciali e salgono le vendite on line che passano dal 3% (2008) al 13%</p>
<p><strong>M) Gli italiani amano la fiction</strong></p>
<p>40% fiction</p>
<p><strong>N) Gli italiani amano i libri economici</strong></p>
<p>il 26%dei titoli equivalente al 40% delle tirature e&#8217; di libri sotto i 10 euro.</p>
<p>il prezzo medio e di 21 euro/libro</p>
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		<title>Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2014</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2014 14:48:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>a cura dell’Ufficio studi AIE La sintesi Si potrebbero definire i diciotto mesi della Grande Trasformazione quelli che hanno caratterizzato il 2013 e il primo scorcio del 2014. Un cambiamento certo indotto dalla crisi, dall’impatto dirompente del digitale, dallo scenario economico in cui il libro si muove. Il mercato del libro oggi non si è solo ridimensionato. Si è progressivamente trasformato, in termini di prodotto e di processo, in un quadro di allargamento a livello esponenziale della competizione internazionale e</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://live.ioeditore.it/wp-content/uploads/2014/10/mercato-ibri-500.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-556" src="http://live.ioeditore.it/wp-content/uploads/2014/10/mercato-ibri-500.jpg" alt="mercato ibri 500" width="500" height="328" /></a>a cura dell’Ufficio studi AIE<br />
La sintesi</p>
<p>Si potrebbero definire i diciotto mesi della Grande Trasformazione quelli che hanno caratterizzato il 2013 e il primo scorcio del 2014. Un cambiamento certo indotto dalla crisi, dall’impatto dirompente del digitale, dallo scenario economico in cui il libro si muove.<br />
Il mercato del libro oggi non si è solo ridimensionato. Si è progressivamente trasformato, in termini di prodotto e di processo, in un quadro di allargamento a livello esponenziale della competizione internazionale e con un pubblico che accede a servizi e prodotti (editoriali e non) sempre più in mobilità. Fa già da tempo i conti con le nuove tecnologie, che hanno cambiato in questi anni i processi produttivi (il 14% delle copie è stampato con sistemi di stampa digitale), logistici (l’80,2% delle librerie non di catena e il 100% di quelle di catena ha un gestionale collegato al magazzino del distributore), distributivi (il 12% delle vendite passa attraverso store on line), di comunicazione (il 58,9% delle case editrici è “attiva sulla rete”). E soprattutto hanno cambiato il prodotto. Il primo dato, positivo, che emerge dall’annuale Rapporto sullo stato dell’editoria realizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) è che continua a crescere il mercato digitale, sia in termini di titoli disponibili (le nuove uscite, nel 2013, sono 30.382 pari a 40.800 manifestazioni, ossia i diversi formati di pubblicazione dei titoli, ulteriormente in crescita nel 2014), sia di peso sul mercato (3% nel 2013). Tanti ebook scaricati e letti, che però producono fatturati ancora modesti: non si arriva a 40milioni di euro e con un’Iva al 22%, che limita le potenzialità di crescita del segmento editoriale digitale. E’ necessaria una svolta, uno spiraglio per dare una prospettiva nuova a tutto il settore.<br />
L’altro segnale, importante per il ruolo dell’Italia nel mondo, è che cresce anche il peso e il ruolo dell’editoria italiana in chiave internazionale: aumenta la vendita di titoli all’estero (+7,3%) e cresce l’export del libro fisico (+2,6%).<br />
Le buone notizie finiscono qui: per il resto una serie di segni meno. Nel 2013, si restringe del 6,1% il bacino dei lettori, si ridimensiona il mercato (-4,7%), si registra un andamento negativo – per la prima volta – nel numero di titoli pubblicati (-4,1%); diminuiscono le copie vendute (-2,3%) e parallelamente calano i prezzi di copertina, sia dei libri di carta (-5,1%) che degli ebook (-20,8%, al netto dell’Iva). Qui di seguito i principali indicatori del 2013 e un accenno sul 2014 dal Rapporto AIE.<br />
Diminuiscono gli editori: Sono 4.534 &#8211; secondo i dati IE-Informazioni editoriali &#8211; le case editrici che hanno pubblicato almeno un libro nel 2013 (-1% sul 2012). Solo una su quattro (1.187 per la precisione) ha pubblicato più di 10 titoli.<br />
64mila i titoli del 2013: diminuiscono quelli di carta (-4,1%). Crescono quelli digitali (+43%) – Nel 2013 cala del -4,1% (dati IE) la produzione di libri (esclusi i titoli educativi). Considerando anche i titoli educativi, il calo complessivo è del -9,1%. Si tratta di un andamento trasversale alle diverse aree di mercato: -7,2% la varia adulti; -2,3% i libri per bambini e ragazzi; -34,2% i titoli educativi.<br />
Lo stock dei libri di carta in commercio (i cosiddetti “titoli commercialmente vivi”) è di 813mila manifestazioni (più edizioni dello stesso titolo); quello di libri digitali ha superato la soglia delle 100mila (100.524 manifestazioni): in quattro anni – con un mercato che a valore arriva al 3% e indici di lettura di libri e di acquisto in calo – l’offerta ebook è dunque arrivata a coprire oltre il 12% dei titoli in commercio.<br />
Cresce nel 2013 la produzione di titoli ebook, con un +43% (si passa dalle 28.500 manifestazioni del 2012 alle attuali 40.800), circa due terzi dei nuovi prodotti cartacei. Il mercato ebook copre a fine 2013 una quota del 3% dei canali trade (quelli rivolti ai lettori: librerie, online, grande distribuzione) e cresce del +55,9% sul 2012.<br />
Oltre l’ebook. L’insieme del digitale oggi rappresenta l’8% del mercato &#8211; L’ebook, però, è solo una parte del mercato digitale: da anni l’editoria scientifica professionale ha sviluppato anche una sua articolata offerta di prodotti e servizi digitali fruibili attraverso il web, in crescita del 10,2% nel 2013. L’insieme di questi due settori – ebook più servizi &#8211; rappresenta oggi l’8% del mercato (era il 4% nel 2010).<br />
Il mercato del libro scende sotto quota 3miliardi – La filiera editoriale nel 2013 ha sviluppato un fatturato di 2,660miliardi di euro con una flessione del -6,8% (pari a 194,2milioni di euro in meno, dati Ufficio studi AIE). Rispetto al 2010 si sono persi 572 milioni di euro pari al –17,7% (e nella stima non sono considerate le vendite di libri allegati a quotidiani e periodici). Se nel “perimetro del mercato” si inserisce l’usato, il remainders, il non book il calo si attenua leggermente per effetto di merceologie sostitutive al libro, scendendo a un -4,7% rispetto al 2012 e -12,7% sul 2010 (cfr. tabella).<br />
I segni meno attraversano praticamente tutti i generi, con la sola eccezione dell’editoria per bambini e ragazzi: la fiction registra complessivamente un -5,4% a valore (con performance peggiori per la narrativa di autori stranieri che di autori italiani), la non fiction generale un -4,2%. Risultati peggiori per quella specialistica/professionale (-8,6%) e non fiction pratica (la manualistica: -13,2%).<br />
Come si legge? La lettura di libri di carta cala, cresce quella digitale: si riduce nel 2013 il perimetro della lettura di libri di carta in Italia: sono 1,6milioni in meno gli italiani che leggono almeno un libro all’anno (-6,1%). La lettura cala in tutte le dimensioni socio-demografiche che la rappresentano: tra i giovani 6-14enni del -7,4%; tra le donne del -4,7%; tra i forti lettori (+12 libri l’anno) del -10,3%; nelle regioni del Sud (-9,8%) e delle Isole (-11,2%).<br />
In crescita invece quella digitale: i lettori di ebook sono stati nel 2013 1,9milioni (+18,9% sull’anno precedente) con una crescita del +72,7% sul 2010. Non è ancora chiaro quanto di questi risultati sia frutto di processi di sostituzione (dall’abbandono del libro alla lettura dell’ebook), o di integrazione (assai più probabile) tra forme diverse di lettura fatte, a seconda delle circostanze, su device differenti.<br />
Dove si comprano i libri? In libreria, ancora, ma il carrello è sempre più quello degli store online – Il libro si vende ancora in libreria (indipendente e di catena), anche se il suo “peso” si è progressivamente ridotto, passando dal 78,6% del 2010 al 72,7% dello scorso anno: all’interno del dato, diminuisce il venduto delle librerie indipendenti, cresce quello delle librerie di catena. Tendenza inversa per l’e-commerce, che da una quota del 5,1% nel 2010, è passato al 12% (e oltre) dello scorso anno. Il carrello ormai è sempre più quello online: peggiorano invece le performance della grande distribuzione organizzata (ipermercati, supermercati).<br />
L’estero? Torna a crescere la vendita di diritti di autori italiani &#8211; Si inverte la tendenza rispetto al 2012 e torna ad affermarsi la vendita dei diritti di autori italiani all’estero. Sono stati venduti nel 2013 4.597 titoli (+7,3% sul 2012 ma +155,4% dal 2001!), frutto anche delle sempre più frequenti iniziative di coedizione con partner stranieri in segmenti di eccellenza o di libri pubblicati direttamente in lingua inglese perché già pensati per il mercato internazionale. Sono invece quasi 9mila i titoli di cui si sono acquisiti i diritti da case editrici straniere, un valore elevato ma in calo (-2,3%) rispetto al 2012.<br />
Le traduzioni da altre lingue: sono il 17,9% dei titoli, meno sempre meno &#8211; Il 17,9% dei titoli (novità e nuove edizioni) pubblicati nel 2013 sono tradotti da una lingua straniera (dati IE). Un valore che nel 2002/03 (dati Istat) era del 23-24%. Si registra insomma una maggiore capacità delle case editrici a proporsi sui mercati internazionali. L’area di mercato e linguistica prioritaria resta quella anglosassone (da qui proviene il 60,6% dei titoli di varia adulti e ragazzi che da soli generano, a loro volta, il 72% delle copie stampate e distribuite nei canali di vendita) seguita da quella francese, tedesca, spagnola.<br />
Uno scorcio sul 2014: lo scenario sembra confermarsi negativo. Secondo i dati Nielsen nei canali trade si registra nel primo semestre un -6,6% a valore (-33,7milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2013) e un -9% a volume (-3,7milioni di copie vendute rispetto al primo semestre 2013). La diminuzione continua ad essere più accentuata sul canale Gdo e su quello delle librerie indipendenti, rispettivamente con il -15,0% e il -7,5%.<br />
Se da una parte si conferma la tendenza a ridurre la produzione di titoli, dall’altra risulta evidente la crescita di titoli in formato ebook: +86,9% nel confronto tra gennaio-maggio di quest’anno e il corrispondente periodo 2013.<br />
Cresce anche la quota di mercato degli ebook sul mercato complessivo del libro: tra i gruppi editoriali maggiori la quota che ne deriva si colloca ormai tra il 5% e il 7% (stima sul semestre 2014 – solo per i grandi gruppi).</p>
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		<title>Il mercato degli Ebook : ricerca AIE</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2014 14:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[dal mondo dell'editoria]]></category>
		<category><![CDATA[drm]]></category>
		<category><![CDATA[ebook]]></category>
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		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[pdf]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>l&#8217;ultima ricerca AIE (Associazione Italiana Editori) sul mercato degli ebook e piu in generale dell&#8217;editoria digitale consente di fare un quadro abbastanza chiaro delle tendenze. Le cifre dell’Ufficio studi AIE a giugno 2013* L’offerta di titoli e-book: Dicembre 2009: 1.619 (lo 0,2% dei titoli in commercio) Dicembre 2010: 7.559 Dicembre 2011: 19.884 Maggio 2012: 31.416 (4,4% dei titoli in commercio) Settembre 2012: 38.000 Maggio 2013: 60.589 (8,3% dei titoli in commercio)* Pubblicazione mensile di e-book e novità in formato cartaceo:</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;ultima ricerca AIE (Associazione Italiana Editori) sul mercato degli ebook e piu in generale dell&#8217;editoria digitale consente di fare un quadro abbastanza chiaro delle tendenze.<br />
Le cifre dell’Ufficio studi AIE a giugno 2013*</br><br />
<strong>L’offerta di titoli e-book:</strong><br />
Dicembre 2009: 1.619 (lo 0,2% dei titoli in commercio)<br />
Dicembre 2010: 7.559<br />
Dicembre 2011: 19.884<br />
Maggio 2012: 31.416 (4,4% dei titoli in commercio)<br />
Settembre 2012: 38.000<br />
Maggio 2013: 60.589 (8,3% dei titoli in commercio)*</br><br />
<strong>Pubblicazione mensile di e-book e novità in formato cartaceo:</strong><br />
Gennaio 2012: 29,1%<br />
Dicembre 2012: 35,1%<br />
Marzo 2013: 44,6%*</br><br />
<strong>Marchi editoriali con produzione e-book:</strong><br />
Maggio 2013: 1.978<br />
Lettura di e-Book(&gt;14 anni, 52,2 milioni di persone)<br />
2010 (Q4): 1,3%<br />
2011: 2,3% (1,1 milioni;+59,2%)<br />
2012: 3,1% (1,6 milioni; +45,5%)*</br><br />
<strong>Acquisto di e-Book(&gt;14 anni, 52,2 milioni di persone)</strong><br />
2010 (Q4): 0,7%<br />
2011: 1,1% (567mila; +55,3%)<br />
2012: 1,8% (925mila; +63,1%)*</br><br />
<strong>Lettura per genere:</strong><br />
Donne:<br />
51,7% leggono almeno un libro (12 mesi precedenti);<br />
38,5% leggono un e-Book<br />
Uomini:<br />
48,3% leggono almeno un libro (12 mesi precedenti)<br />
61,5% leggono almeno un e-Book*</br><br />
<strong>Numero di device venduti in Italia:</strong><br />
.               Pc desktop      Notebook         Cellulari       Smartphone      Tablet<br />
2010         2.031.000      5.395.000      17.100.000     4.000.000       428.570<br />
2011         1.680.000      4.520.000      18.300.000     5.300.000       858.000<br />
2012         1.531.000      3.811.000      15.900.000     8.600.000     2.052.000<br />
Δ 12/’10        -24,6%           -29,4%             -7,0%      +115,0%      +379.0%*</br><br />
<strong>Spesa degli italiani per acquisto  dispositivi mobili di lettura:</strong><br />
.                  Smartphone                 Tablet                eReader<br />
2010          1.250.000.000          210.000.000            16.000.000<br />
2011          1.670.000.000          472.000.000           103.000.000<br />
2012          2.320.000.000          798.000.000           120.000.000<br />
Δ 12/’10              +85,6%                +280,0%               +650,0%*</br><br />
<strong>Formati eBook:</strong><br />
.                         12-2010         05-2012        05-2013<br />
ePub                    37,7%           45,4%            49,0%<br />
Pdf                      31,7%            42,3%            36,4%<br />
Doc                     29,9%              3,0%              1,5%<br />
Mobipocket                                                      12,8%<br />
Altri formati           0,7%              9,3%               0,3%*</br></p>
<p><strong>Protezione e-Book:</strong><br />
.                            12-2010             05-2012           05-2013<br />
Adobe DRM              33,4%                36,7%             33,5%<br />
Social DRM               15,0%               34,7%             42,4%<br />
Nessuna                     0,1%               13,5%             14,3%<br />
Non specificano          51,3%              14,8%               9,8%*</br></p>
<p><strong>Stima del mercato e-book in Italia:</strong><br />
Dicembre 2010: lo 0,1% del mercato trade<br />
Dicembre 2011: 0,9% del mercato trade<br />
Dicembre 2012: 1,8% del mercato trade* (+88,9%)<br />
* Il fatto che il principale operatore di mercato in questo settore non fornisce alcun tipo di dato ne rende difficile</p>
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		<title>libri e lettori in Italia</title>
		<link>http://ioeditore.gwmax.it/?p=387</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2014 17:45:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[suggerimenti per chi scrive]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[istat]]></category>
		<category><![CDATA[lettori]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Alcune considerazioni sul mercato dei libri in Italia. I dati, che fanno riferimento alle rilevazioni ISTAT e AIE (Associazione Italiana Editori) degli ultimi anni , non vogliono essere esaustivi in quanto riferiti ad anni non omogenei ma sono sicuramente un valido parametro per capire il mercato A) Si legge sempre meno sono 25,9 milioni gli italiani ad aver letto almeno un libro nell&#8217;anno in Italia ( anno su anno sono diminuiti di 723.000 ) e rappresentano il 43% della popolazione</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Alcune considerazioni sul mercato dei libri in Italia.<br />
I dati, che fanno riferimento alle rilevazioni ISTAT e AIE (Associazione Italiana Editori) degli ultimi anni , non vogliono essere esaustivi in quanto riferiti ad anni non omogenei ma sono sicuramente un valido parametro per capire il mercato</p>
<p><strong>A) Si legge sempre meno</strong><br />
sono 25,9 milioni gli italiani ad aver letto almeno un libro nell&#8217;anno in Italia ( anno su anno sono diminuiti di 723.000 ) e rappresentano il 43% della popolazione</p>
<p>il 10% delle famiglie dichiara di non aver libri in casa</p>
<p><strong>B) In Italia si legge molto meno che in altri paesi.</strong></p>
<p>Hanno letto almeno un libro nell&#8217;ultimo anno il:<br />
43% degli italiani 61% degli spagnoli 70% dei francesi 72% degli americani 82% dei tedeschi</p>
<p><strong>C) Le donne leggono più degli uomini</strong></p>
<p>donne 52%. uomini 38%</p>
<p><strong>D) I giovani leggono più degli adulti</strong></p>
<p>(escluso scolastica ma compreso libri suggeriti dai professori)<br />
68% tra gli under 17</p>
<p><strong>E) Al nord si legge più che al sud</strong></p>
<p>nord 48%. sud 35%</p>
<p><strong> F) Si comprano sempre meno libri.</strong> (carta + ebook)</p>
<p>sono stati comprate 99,2 mio di copie ( con un calo di -1,3 mio di copie anno su anno) per un valore di 1,2 MLD (3,2 MLD a prezzo di copertina) che corrisponde a meno dello 0,1% del PIL</p>
<p><strong>G) Quasi la metà delle copie stampate non viene venduta</strong></p>
<p>si stampano 169 mio di copie all&#8217;anno e se ne vendono 99 mio</p>
<p><strong>H) Il mercato è frammentatissimo.</strong><br />
<strong>Molti titoli stampati in poche copie e molti editori</strong></p>
<p>ogni anno vengono pubblicati 64.000 titoli ( 9.000 anche in ebook) da 2.700 case editrici.<br />
99 milionio di copie per 64.000 titoli significa una media di 1.500 copie/titolo</p>
<p><strong>I) Pochi libri fanno il mercato</strong></p>
<p>i primi 20 libri più venduti ( lo 0,03% dei titoli pubblicati) hanno venduto il 5% delle copie. ( 11 MIO copie ovvero 500.000 copie cad)</p>
<p>senza scomodare la media dei polli di trilussa, qualcuno avra venduto piu di 1000 copie e moltissimi meno di 500 copie</p>
<p><strong>L) Gli italiani comprano ancora in libreria ma sempre meno<br />
</strong></p>
<p>vendite in libreria in discesa dal 79% (2008) al 73% delle copie vendute. Stabile la GDO al 16%. Calano anche le vendite nei centri commerciali e salgono le vendite on line che passano dal 3% (2008) al 13%</p>
<p><strong>M) Gli italiani amano la fiction</strong></p>
<p>40% fiction</p>
<p><strong>N) Gli italiani amano i libri economici</strong></p>
<p>il 26%dei titoli equivalente al 40% delle tirature e&#8217; di libri sotto i 10 euro.</p>
<p>il prezzo medio e di 21 euro/libro</p>
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