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	<title>Io Editore &#187; biografie in 500 parole</title>
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		<title>Herry Miller</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2015 10:30:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Quando un romanzo americano è pubblicato in inglese in Francia e, dopo trent’anni e molte copie clandestine, viene pubblicato in patria portando ad un processo per oscenità che costringe a rivedere le leggi americane sulla pornografia, forse, siamo davanti ad uno scrittore che ha fatto la storia.</p>
<p>Stiamo parlando di ‘Tropico del Cancro’, del suo autore Herry Miller, della sua franca e spesso dettagliata descrizione del sesso ma soprattutto della sua prosa colta ed elaborata che lo fanno considerare da molti come un importante capolavoro della letteratura del ventesimo secolo e che <span class="entry-content">Jack Kahane, il primo editore a pubblicarlo, definisce come </span><span class="entry-content">"Il libro più tremendo, più sordido, più veritiero che abbia mai letto. Al suo confronto, l' Ulisse di Joyce sa di limonata"</span></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Quando un romanzo americano è pubblicato in inglese in Francia e, dopo trent’anni e molte copie clandestine, viene pubblicato in patria portando ad un processo per oscenità che costringe a rivedere le leggi americane sulla pornografia, forse, siamo davanti ad uno scrittore che ha fatto la storia.</p>
<p>Stiamo parlando di ‘Tropico del Cancro’, del suo autore Herry Miller, della sua franca e spesso dettagliata descrizione del sesso ma soprattutto della sua prosa colta ed elaborata che lo fanno considerare da molti come un importante capolavoro della letteratura del ventesimo secolo e che <span class="entry-content">Jack Kahane, il primo editore (Obelisk Press di Parigi) a pubblicarlo, definisce come </span><span class="entry-content">&#8220;Il libro più tremendo, più sordido, più veritiero che abbia mai letto. Al suo confronto, l&#8217; Ulisse di Joyce sa di limonata&#8221;</span></p>
<p><strong>Henry Valentine Miller</strong> nasce a Manhattan (New York), il 26 dicembre del 1891. Figlio di immigrati tedeschi, cresce come un normale bambino di Brooklyn dove frequenta le scuole e si iscrive all’università.</p>
<p>Qui finisce la normalità e inizia l’avventura. Frequenta per un solo semestre il City College of New York e poi, con i soldi che il padre aveva risparmiato per mandarlo all&#8217;università, fugge con una donna divorziata di 37 anni e per 4 anni gira per gli States mantenendosi con lavori umili e precari.</p>
<p>A ventiquattro anni torna a New York. Aiuta per cinque anni il padre nella conduzione della sua sartoria e sposa, forse per evitare il servizio militare, Beatrice Sylaus Wickens, dalla quale ha una bambina. Poi trova lavoro come vice direttore del personale presso la Western Union e comincia a scrivere <em>Clipped Wing</em>, 12 ritratti di colleghi.</p>
<p>Nel 1923 incontra la ballerina June Mansfield, che sposa l&#8217;anno successivo dopo aver ottenuto il divorzio da Beatrice. June crede nel suo talento di scrittore, e per sei anni lo mantiene anche, quasi sicuramente, prostituendosi. In questi anni riesce a pubblicare, a proprie spese, una raccolta di 15 prose poetiche chiamata Mezzotints.</p>
<p>Un viaggio a Parigi con la moglie gli fa capire che quella è la sua città e nel ’30 si trasferisce definitivamente, senza moglie al seguito, nella capitale francese dove presto trova occupazione al &#8220;Chicago Tribune&#8221; (edizione di Parigi).</p>
<p>Qui viene fortemente influenzato dal surrealismo e scrive opere che contengono dettagliati racconti di esperienze sessuali che culmineranno con lo scandaloso <em>Opus Pistorum</em> (1941). La censura USA gli impedisce di pubblicare in patria ma continua a scrivere. <em>Tropico del Cancro</em> (1933), <em>Primavera nera</em> (1936) e <em>Tropico del Capricorno</em> (1938) vengono introdotti solo clandestinamente negli Stati Uniti ma hanno una notevole influenza sugli autori della Beat Generation, in particolare su Jack Kerouac, che adotta tecniche stilistiche e tematiche presenti nelle opere di Miller.</p>
<p>A Parigi Miller intreccia ben presto una relazione con Anaïs Nin e, del contemporaneo complicato rapporto con lei, il di lei marito e con la moglie, verranno successivamente pubblicati libri e un film (<em>Henry &amp; June</em>)</p>
<p>Nel 1940 Miller rientra negli Stati Uniti e si stabilisce a Big Sur, in California, dove, ormai considerato una specie di icona in vita, continua a scrivere opere che sfidano i valori culturali e morali americani senza nascondere il suo <span class="entry-content">rancore per quell&#8217;America puritana che non lo riconosce come suo figlio legittimo.</span></p>
<p>Quando nel 1980 Miller muore a Pacific Palisades, vicino a Los Angeles, dove aveva vissuto gli ultimi anni in una casa difficile da raggiungere trascinando un carretto con la spesa nonostante l&#8217;età avanzata e rifiutando l&#8217;automobile, viene cremato e le sue ceneri vengono sparse al vento</p>
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		<title>Jack London</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2015 18:13:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Non sempre un figlio illegittimo, che cresce frequentando ladri e contrabbandieri, finisce i suoi giorni in galera. <strong>John Griffith Chaney London</strong> , per tutti Jack, nasce San Francisco il 12 gennaio 1876. La madre, Flora Wellman, è figlia di un ricco inventore. Il padre, William Henry Chaney, è un astrologo ambulante irlandese che si disinteresserà di lui anche perché otto mesi dopo la sua nascita la madre si risposa con John London, contadino vedovo con due figli.</p>
<p>A 13 anni, finita la scuola elementare, inizia con lavori saltuari e cattive frequentazioni ma riesce anche a frequentare la Oakland High School. Partecipa alla redazione del giornale scolastico, si avvicina al socialismo e partecipa ad una marcia di disoccupati su Washington per</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Non sempre un figlio illegittimo, che cresce frequentando ladri e contrabbandieri, finisce i suoi giorni in galera. <strong>John Griffith Chaney London</strong> , per tutti Jack, nasce San Francisco il 12 gennaio 1876. La madre, Flora Wellman, è figlia di un ricco inventore. Il padre, William Henry Chaney, è un astrologo ambulante irlandese che si disinteresserà di lui anche perché otto mesi dopo la sua nascita la madre si risposa con John London, contadino vedovo con due figli.</p>
<p>A 13 anni, finita la scuola elementare, inizia con lavori saltuari e cattive frequentazioni ma riesce anche a frequentare la Oakland High School. Partecipa alla redazione del giornale scolastico, si avvicina al socialismo e partecipa ad una marcia di disoccupati su Washington per chiedere al Presidente il finanziamento di programmi di lavori pubblici contro la povertà e la mancanza di lavoro. Molla la scuola, si dà al vagabondaggio per gli States e tiene un diario che, anni dopo, diventerà il romanzo itinerante <em>The Road</em>, cui si ispirerà anche Jack Kerouac.</p>
<p>Nel 1896, riesce ad entrare all&#8217;Università della California ma la abbandona dopo un solo anno per problemi finanziari. Non lo sa ma è la sua fortuna. Il 25 luglio 1897, ventunenne, parte con un amico per unirsi alla corsa all&#8217;oro del Klondike. In un anno riesce a mettere insieme solo un misero sacchetto d&#8217;oro che gli frutterà pochi dollari ma ha in testa il libro che lo renderà famoso: <em>Il richiamo della foresta</em> e comincia a scrivere. Scrive tantissimo ma riesce a far pubblicare solo una minima parte dei suoi numerosi scritti. In tutta la sua carriera letteraria scriverà oltre 50 volumi. Scrive molti libri di fantascienza in netto anticipo sui tempi e in numerosi scritti ricorre il tema del &#8216;giorno dopo&#8217;, che descrive un&#8217;umanità ritornata ai primordi o in procinto di farlo e prospetta anticipazioni dell’ancora inesistente &#8216;guerra batteriologica&#8217;</p>
<p>Ormai è famoso. Nel 1903 scrive &#8220;The Call of the Wild&#8221; che sarà pubblicato in 6.500.000 copie ma gli frutta una somma irrisoria, diritti compresi.</p>
<p>Nel 1904, non ancora trentenne, salpa per la Corea, dove seguirà come corrispondente la Guerra russo-giapponese. Al ritorno decide di farsi costruire uno yacht per effettuare, in sette anni, il giro del mondo, ma non lo farà mai. Fra il 1907 e il 1909 viaggia e soggiorna nei Mari del Sud e in Australia e nel frattempo dà alle stampe &#8220;The Iron Heel&#8221; (&#8220;Il tallone di ferro&#8221;), romanzo fantapolitico che immagina la presa del potere, negli Stati Uniti, da parte di una ristretta oligarchia dittatoriale, con situazioni che sembrano precorrere le nascita dei regimi fascisti europei.</p>
<p>Nel 1910 può permettersi di acquistare il Beauty Ranch, a Glen Ellen, Sonoma County, California, ma se lo gode per poco perché soffre di forti dolori fisici (i segni della dermatite da mercurio che compaiono su una sua fotografia fanno pensare ad una cura della siffilide) e nel 1916, a soli 40 anni, muore per un&#8217;overdose di antidolorifici (forse involontaria o forse no)</p>
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		<title>Federico García Lorca</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Aug 2015 09:52:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><strong>Federico del Sagrado Corazón de Jesús García Lorca</strong> nasce vicino a Granada (Fuente Vaqueros) il 5 giugno 1898 da una ricca famiglia di possidenti terrieri. La madre, insegnante, gli trasmette la sua passione per il pianoforte e la musica.</BR><br />
Nel 1909 la famiglia si trasferisce a Granada dove Federico, profondamente coinvolto nelle attività dei circoli artistici locali, a vent’anni, pubblica la sua prima opera letteraria, <em>Impresiones y paisajes</em>. Frequenta l’universita di lettere, conosce i quartieri gitani della città e diventa un abile esecutore del repertorio pianistico.</BR><br />
Nel 1919 va a Madrid, dove viene rappresentata la sua opera d'esordio, <em>El maleficio de la mariposa</em> e, grazie all'interessamento dell’amico Fernando de los Ríos, ottiene l'ingresso nella prestigiosa.................</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Federico del Sagrado Corazón de Jesús García Lorca</strong> nasce vicino a Granada (Fuente Vaqueros) il 5 giugno 1898 da una ricca famiglia di possidenti terrieri. La madre, insegnante, gli trasmette la sua passione per il pianoforte e la musica.<br />
Nel 1909 la famiglia si trasferisce a Granada dove Federico, profondamente coinvolto nelle attività dei circoli artistici locali, a vent’anni, pubblica la sua prima opera letteraria, <em>Impresiones y paisajes</em>. Frequenta l’universita di lettere, conosce i quartieri gitani della città e diventa un abile esecutore del repertorio pianistico.<br />
Nel 1919 va a Madrid, dove viene rappresentata la sua opera d&#8217;esordio, <em>El maleficio de la mariposa</em> e, grazie all&#8217;interessamento dell’amico Fernando de los Ríos, ottiene l&#8217;ingresso nella prestigiosa Residencia de Estudiantes che era considerata il luogo della nuova cultura. Ci rimane nove anni tranne i soggiorni estivi a Cadaqués ospite del pittore Salvador Dalí, a cui lo lega un rapporto di stima e profonda amicizia.<br />
Nel giro di pochi anni diventa membro di spicco dell&#8217;avanguardia artistica del proprio Paese ma la sua passione, acuta e ricambiata, per lo scultore Emilio Aladrén, diventa traumatica quando Aladrén inizia la propria relazione con la donna che ne diverrà moglie. Alla fine del 1929, trentenne, Federico cade vittima di una profonda depressione frutto dei sensi di colpa per una omosessualità ormai difficile da mascherare<br />
Vedendo peggiorare le condizioni psicologiche di Federico, anche se forse ne ignorava la causa, Fernando de los Ríos riesce a fargli ottenere una borsa di studio per un viaggio negli USA.Il soggiorno a New York diventa fondamentale nella produzione poetica di García Lorca, che compone Poeta en Nueva York, incentrato sull&#8217;alienazione dell&#8217;uomo nella società moderna e sui meccanismi che permettono ai pochi di dominare sui molti.<br />
Rientra in Spagna ma nel marzo del 1930, invitato dalla Institucíon Hispanocubana de Cultura, Federico parte per Cuba dove rimane 8 mesi prima di rientrare nella sua Spagna che, dopo la caduta della dittatura di Primo de Rivera, sta vivendo una fase di intensa vita democratica e culturale.<br />
Con l&#8217;aiuto del solito amico Fernando de los Ríos, nel frattempo diventato Ministro della Pubblica istruzione, realizza il progetto di un teatro popolare ambulante, chiamato La Barraca che, girando per i villaggi, rappresenta il repertorio classico spagnolo. Qui conosce Rafael Rodríguez Rapún, segretario de La Barraca, e sarà amore profondo.<br />
All&#8217;inizio del 1936, prima dell’inizio della guerra civile spagnola, contribuisce a fondare l&#8217;&#8221;Associazione degli intellettuali antifascisti&#8221; e, quando in luglio la legione straniera spagnola di stanza in Marocco inizia il golpe, Federico rifiuta la possibilità di asilo offertagli da Colombia e Messico.<br />
Lascia Madrid per Granada, con l&#8217;intenzione di salutare il padre e qui viene arrestato. Il governatore José Valdés Guzmán, con l&#8217;appoggio del generale Queipo de Llano, dà ordine di procedere all&#8217;esecuzione perché di sinistra, omosessuale e massone.<br />
All&#8217;alba del 19 agosto del 1936 Federico è condotto a Víznar, presso Granada, e fucilato sulla strada vicino alla Fuente grande. Il suo corpo, gettato in una tomba senza nome, non è mai stato ritrovato e lascia aperta un&#8217;intensa controversia circa i dettagli di questa esecuzione.<br />
Le sue opere furono bandite in Spagna fino al 1953.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Federico García Lorca</em></p>
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		<title>Ezra Pound</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Aug 2015 07:14:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><em>'I politicanti sono i camerieri dei banchieri' </em>non lo dice Grillo nel 2015 ma <strong>Ezra Weston Loomis Pound</strong> nel 1925.</p>
<p>Pound nasce il 30 ottobre 1885 a Hailey, nell'Idaho e sin da adolescente vuole essere poeta. Studia all'Università di Pennsylvania, a Filadelfia.</p>
<p>A 23 anni lascia gli Stati Uniti per l'Europa. Vive 12 anni a Londra dove incontra Dorothy Shakespear, artista inglese che sposa nel 1914 e che nel 1926 gli dà il figlio Omar Shakespear Pound.</p>
<p>La guerra distrugge la fiducia di Pound nella moderna civiltà occidentale e nel 1920 abbandona la conservatrice Londra per la Parigi delle avanguardie culturali.</p>
<p>A quarant’anni si trasferisce a Rapallo, dove scrive, compone musica, gioca a tennis e, soprattutto, inizia a maturare teorie anticapitaliste e antimarxiste che lo porteranno alla pubblicazione de l’ <em>ABC dell'economia </em>dove esplicita le sue accuse al mondo delle banche usuraie.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8216;I politicanti sono i camerieri dei banchieri&#8217; </em>non lo dice Grillo nel 2015 ma <strong>Ezra Weston Loomis Pound</strong> nel 1925.</p>
<p>Pound nasce il 30 ottobre 1885 a Hailey, nell&#8217;Idaho e sin da adolescente vuole essere poeta. Studia all&#8217;Università di Pennsylvania, a Filadelfia.</p>
<p>A 23 anni lascia gli Stati Uniti per l&#8217;Europa. Vive 12 anni a Londra dove incontra Dorothy Shakespear, artista inglese che sposa nel 1914 e che nel 1926 gli dà il figlio Omar Shakespear Pound.</p>
<p>La guerra distrugge la fiducia di Pound nella moderna civiltà occidentale e nel 1920 abbandona la conservatrice Londra per la Parigi delle avanguardie culturali.</p>
<p>A quarant’anni si trasferisce a Rapallo, dove scrive, compone musica, gioca a tennis e, soprattutto, inizia a maturare teorie anticapitaliste e antimarxiste che lo porteranno alla pubblicazione de l’ <em>ABC dell&#8217;economia </em>dove esplicita le sue accuse al mondo delle banche usuraie.</p>
<p>. Ci rimane fino al 1945 abitando la mansarda di un palazzo affacciato sul lungomare. Qui crea un circolo di amici artisti e progetta le stagioni di concerti degli &#8220;Amici del Tigullio che vedono spesso impegnata Olga Rudge, violinista americana, che nel 1925 gli dà una figlia, Mary de Rachewiltz.</p>
<p>E’ a Rapallo che &#8220;Rinnovare&#8221; (&#8220;Make it new&#8221;), motto confuciano, diventa la sua insegna e comincia ad avvicinarsi al fascismo. Del regime apprezzò i provvedimenti sociali in favore dei lavoratori, le opere pubbliche e una politica economica di ricerca della «Terza Via» tra liberismo e collettivismo. Quando nel 1933 riesce a incontrare Mussolini gli illustra alcune proposte in materia economica pronunciando una delle sue più famose frasi: &#8221; Duce, ho la possibilità di non far pagare le tasse ai cittadini”</p>
<p>Ammira Mussolini, considera Hitler un <em>«imitatore isterico»</em> di Mussolini e accusa Churchill, che ha fatto bombardare obiettivi non militari, di portare avanti una politica estera brutale e ingiusta.</p>
<p>Con l’inizio della guerra conduce, dalle frequenze dell&#8217;EIAR, il programma radio in inglese <em>«Europe calling, Ezra Pound speaking»</em> in cui accusa gli angloamericani e la finanza internazionale di aver provocato la guerra contro i Paesi che si erano ribellati al giogo dell&#8217;usura. Continua a farlo anche per la RSI ed è per questo che, finita la guerra, il 3 maggio 1945 viene arrestato dai partigiani italiani e internato nel campo di prigionia di Arena Metato tra Pisa e Viareggio con l’accusa di collaborazionismo e tradimento e rischia la pena di morte.</p>
<p>Dopo alcune settimane di reclusione, in una cella di sicurezza senza servizi igienici e possibilità di ripararsi dal freddo e dal caldo (la &#8220;gabbia da gorilla&#8221;, disse lui), subisce un tracollo fisico e mentale che ne giustificano il ricovero. Dopo 6 mesi di ospedale viene trasferito a Washington per il processo ma una perizia psichiatrica lo dichiara schizofrenico e viene recluso nell&#8217;ospedale criminale federale &#8220;St. Elizabeths&#8221; di Washington.</p>
<p>Solo dopo 12 anni, visto che il processo era incompatibile con la sua asserita infermità mentale, vengono ritirate le accuse e può tornare libero in Italia.</p>
<p>Nel 1959 Pound è candidato al Premio Nobel ma viene escluso perché “responsabile della propagazione di idee in contrasto con lo spirito del Premio Nobel”</p>
<p>Stanchezza e depressione lo debilitano e, accudito da Olga Rudge e circondato dagli amici di sempre, muore a Venezia il 1º novembre 1972.</p>
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		<title>Dante Alighieri</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2015 05:49:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>La data di nascita di <strong>Durante de Alagheriis</strong> , noto come <strong>Dante</strong>, non è certa ma sappiamo che è dei Gemelli (21 maggio e il 21 giugno) e che è stato battezzato nel 1266. Viene quindi solitamente indicata nel 1265.<br />
La famiglia degli Alighieri è di secondaria importanza all'interno dell'élite sociale fiorentina. Il padre, Alighiero di Bellincione, svolge la non gloriosa ma redditizia professione di compsor (cambiavalute). E’ guelfo ma senza ambizioni politiche. La madre, Bella degli Abati, appartenente a un'importante famiglia ghibellina locale, muore quando Dante ha cinque anni, e Alighiero</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>La data di nascita di <strong>Durante de Alagheriis</strong> , noto come <strong>Dante</strong>, non è certa ma sappiamo che è dei Gemelli (21 maggio e il 21 giugno) e che è stato battezzato nel 1266. Viene quindi solitamente indicata nel 1265.<br />
La famiglia degli Alighieri è di secondaria importanza all&#8217;interno dell&#8217;élite sociale fiorentina. Il padre, Alighiero di Bellincione, svolge la non gloriosa ma redditizia professione di compsor (cambiavalute). E’ guelfo ma senza ambizioni politiche. La madre, Bella degli Abati, appartenente a un&#8217;importante famiglia ghibellina locale, muore quando Dante ha cinque anni, e Alighiero presto si risposa con Lapa di Chiarissimo Cialuffi.<br />
Con ogni probabilità Dante seguì l&#8217;iter educativo proprio dell&#8217;epoca. A venticinque anni, dopo la morte dell&#8217;amata Beatrice, studia filosofia frequentando le scuole organizzate dai domenicani.<br />
Nel frattempo, ventenne, ha sposato Gemma Donati dalla quale avrà tre figli (Jacopo, Pietro e Antonia) e con la quale era stato concordato il matrimonio sin dall’età di 12 anni. I Donati, una delle più importanti di Firenze, sono alla guida dei guelfi neri.<br />
Dopo il matrimonio, Dante partecipa, come cavaliere, a campagne militari che Firenze conduce contro Pisa e Arezzo (battaglia di Campaldino del 1289) e comincia l’attività politica. Lo vediamo nel Consiglio del popolo nel 1295, nel gruppo dei &#8220;Savi nel 1296 e nel Consiglio dei Cento nel 1296. Nel maggio del 1300 è inviato come ambasciatore a a San Gimignano.<br />
Quando i Guelfi si dividono tra i Neri di Donati, conservatrori e aristocratici i Bianchi, moderatamente popolari, Dante si schiera con i Bianchi. Il suo incarico governativo lo porta a esiliare otto esponenti dei Neri e sette dei Bianchi e gli attira le ire di entrambi gli schieramenti.<br />
Il papa, osteggiato dai Bianchi, manda a Firenze Carlo di Valois che, al primo subbuglio cittadino mette a ferro e fuoco la città e impone come podestà Cante Gabrielli, dei Neri, che inizia la persecuzione degli esponenti dei Bianchi. Dante viene condannato, in contumacia, al rogo e alla distruzione delle case. Non rivedrà più la sua patria.<br />
Nel 1302, Dante, in qualità di capitano dell&#8217;esercito degli esuli, organizza insieme a Scarpetta Ordelaffi, ghibellino e signore di Forlì, un tentativo di rientrare a Firenze ma ne esce sconfitto e abbandona le sue velleità militari<br />
Quattro anni dopo, chiamato in Lunigiana da Moroello Malaspina, riesce a far firmare la pace tra i Malaspina e il vescovo-conte di Luni, Antonio Nuvolone da Camilla guadagnando la stima e la gratitudine dei suoi protettori<br />
Testimonianze lo vedono a Modena, Bologna, Verona alla corte di Cangrande della Scala e, per finire, a Ravenna, presso la corte di Guido Novello da Polenta dove, ancora una volta, fa l’ambasciatore. Venezia è in attrito con Guido Novello a causa di attacchi continui alle sue navi da parte delle galee ravennati, e il doge si allea con Forlì per muovere guerra a Ravenna; I Da Polenta sanno di non disporre dei mezzi necessari per fronteggiare tale invasione e chiedono chiese a Dante, amico degli Ordelaffi di Forlì, di intercedere per lui davanti al Senato veneziano<br />
L&#8217;ambasceria ha successo ma è fatale a Dante Alighieri che, di ritorno dalla Venezia, contrae la malaria che lo porta, cinquantaseienne, alla morte, che avvenne a Ravenna nella notte tra il 13 e il 14 settembre.</p>
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		<title>Charles Bukowski</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2015 17:53:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><em>« Se succede qualcosa di brutto / si beve per dimenticare;<br />
se succede qualcosa di bello / si beve per festeggiare;<br />
e se non succede niente / si beve per far succedere qualcosa. »</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Sei romanzi, centinaia di racconti e migliaia di poesie. Più di sessanta libri. Un rapporto morboso con l'alcol, frequenti esperienze sessuali (descritte senza troppi eufemismi), rapporti spesso tempestosi con le persone. Si, è lui, Heinrich Karl Bukowski meglio noto con il nome americano di Henry Charles. In Italia è noto per <em>Storie di ordinaria follia</em> (parte di <em>Erections, Ejaculations, Exhibitions and General Tales of Ordinary Madness</em>, 1972) dal quale Marco Ferreri ha tratto nel 1981 il film omonimo con Ben Gazzara e Ornella Muti.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><em>« Se succede qualcosa di brutto / si beve per dimenticare;<br />
se succede qualcosa di bello / si beve per festeggiare;<br />
e se non succede niente / si beve per far succedere qualcosa. »</em></p>
<p>Sei romanzi, centinaia di racconti e migliaia di poesie. Più di sessanta libri. Un rapporto morboso con l&#8217;alcol, frequenti esperienze sessuali (descritte senza troppi eufemismi), rapporti spesso tempestosi con le persone. Si, è lui, Heinrich Karl Bukowski meglio conosciuto con il nome americano di Charles Bukowski. In Italia è noto per <em>Storie di ordinaria follia</em> (parte di <em>Erections, Ejaculations, Exhibitions and General Tales of Ordinary Madness</em>, 1972) dal quale Marco Ferreri ha tratto nel 1981 il film omonimo con Ben Gazzara e Ornella Muti.</p>
<p>Nasce nel 1920 a Andernach, in Germania, (dove il padre statunitense di origini polacche è militare e ha sposato una tedesca) ma con la crisi del 1923 è già a Los Angeles. E’ un’infanzia difficile. Padre disoccupato e violento, i figli dei vicini che lo deridono per il forte accento e una grave forma di acne che comporta dolorose cure. Timido e solitario, a quattordici anni comincia a bere vino iniziando il suo amore a vita con l&#8217;alcol.</p>
<p>Si diploma e frequenta corsi di giornalismo e letteratura al L.A. City College dove incontra un gruppo nazista, il German-American Bund, che ricorderà con:<em>«Al L.A. City College mi atteggiavo a nazista. Distinguevo a fatica Hitler da Ercole e non poteva importarmene di meno»</em></p>
<p>Nel 1944 l&#8217;FBI lo arresta per renitenza alla leva. Si fa diciassette giorni in prigione ma, non superando l’esame fisico-psicologico, viene riformato.</p>
<p>A 24 anni, vede pubblicato il suo primo racconto ma non riesce a sfondare nel mondo letterario e smette di scrivere per un decennio. Gira tutti gli USA lavorando sporadicamente e vivendo in pensioncine. Ottiene un lavoro a Los Angeles come postino ma si dimette dopo meno di tre anni. Li definisce dieci “anni buttati” ma formarono le basi di tutto quello che scriverà in seguito, autobiografico o inventato che sia.</p>
<p>Beve molto con la compagna Jane, e nel 1955 un&#8217;ulcera perforante gli è quasi fatale. Quando esce dall’ospedale smette di bere e ricomincia a scrivere. Nel 1957 sposa una poetessa texana, Barbara Frye, senza averla mai vista, ma divorziano dopo due anni e Charles ricomincia bere.</p>
<p>Il 1964 è un anno importante per Bukowski . Frances Smith, la sua nuova convivente, partorisce l&#8217;unica sua figlia (Marina Louise) e poco dopo viene pubblicata la sua prima raccolta di racconti.</p>
<p>Seguono anni di tanti scritti e poco successo fino a che, nel 1969, accetta un&#8217;offerta della Black Sparrow: 100 $ al mese per tutta la vita. Lascia le poste e scrive a tempo pieno. In meno di un mese finisce il suo primo romanzo autobiografico, <em>Post Office</em>, che lo rende celebre.</p>
<p>La fama crescente lo porta a storie di una notte e relazioni burrascose. Linda King, poetessa, Liza Willams, manager e “Tammie”, madre single dai capelli rossi. Nel 1976 incontra Linda Lee Beighle, devota della setta indiana di Meher Baba, che lo obbliga a bere meno e solo vino. La sposerà nel 1985.</p>
<p>Nel 1988 si ammala di tubercolosi, ma continua a scrivere libri fino a quando, il 9 marzo 1994, all’età di 73 anni, muore stroncato da una leucemia fulminante poco dopo aver completato il suo ultimo romanzo, Pulp.</p>
<p>Vuole funerali officiati da monaci buddisti e sulla lapide la scritta “Don&#8217;t Try”</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Jack Kerouac</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2015 09:28:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Pensi alla Beat Generation e la mente corre allo stile di vita della gioventù degli anni sessanta, agli hippy, ai movimenti pacifisti, all'antimilitarismo contro la guerra del Vietnam, al maggio 1968 ma, soprattutto, ai viaggi liberatori sulle strade d’America descritti da Jean Louis Kerouac più noto come Jack.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://live.ioeditore.it/wp-content/uploads/2015/07/kerouac.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2025" src="http://live.ioeditore.it/wp-content/uploads/2015/07/kerouac.jpg" alt="kerouac" width="220" height="242" /></a></p>
<p>Pensi alla Beat Generation e la mente corre allo stile di vita della gioventù degli anni sessanta, agli hippy, ai movimenti pacifisti, all&#8217;antimilitarismo contro la guerra del Vietnam, al maggio 1968 ma, soprattutto, ai viaggi liberatori sulle strade d’America descritti da Jean Louis Kerouac più noto come Jack.</p>
<p>Quarantasette anni vissuti ‘sulla strada’. Tre mogli non amate, tante donne da una notte, una figlia (Michelle) mai conosciuta, tanti bar e tante risse al Greenwich Village, tanta droga e tanto alcool, tanti lavori saltuari, tanti amici che lo ospitano e con i quali litiga spesso, tanti tentativi di imbarcarsi come mozzo e tanti viaggi inseguendo amici e alla ricerca di un luogo che gli desse stabilità interiore e riempisse la deprimente sensazione di vuoto che lo attanagliava. Il successo, arrivato a 34 anni con ‘On the road’, non lo distoglie dalle sue rischiose abitudini e nell’ottobre 69 muore di cirrosi epatica che gli spappola il fegato.</p>
<p>Figlio di immigrati franco-canadesi del Quebec , nasce il 12 marzo del 22 a Lowell, piccola cittadina industriale sul fiume Merrimack in Massachusetts. Dimostra subito grande memoria e la sua abilità come un running back lo porta prima alla Horace Mann Preparatory School di New York, e poi alla Columbia University grazie a borse di studio per meriti atletici</p>
<p>Scoppia la guerra e si arruola in marina ma dopo soli 10 giorni marca visita per una cefalea, lamentandosi di non riuscire a seguire la disciplina militare. Dopo quattro mesi l’Ospedale navale militare di Newport, Rhode Island diagnostica uno stato psicopatico costituzionale e personalità schizoide, ma non psicotica e viene riformato per inadeguatezza al servizio militare.</p>
<p>Kerouac esaltò i benefici dell’amore ma aveva uno strano rapporto con le donne e non aveva nessun interesse per la vita matrimoniale. A 22 anni, per uscire di prigione, accetta di sposare Edie come contropartita al pagamento della cauzione da parte del padre di lei. Il matrimonio dura due mesi. A New York conobbe Joan Haverty che sposò a metà novembre del 1950 ma lasciò nel 51. Nel 57 si risposo solo perché, tornato a Lowell, Stella Sampas si prendeva cura di lui. Nel 52, ospite di Neil Cassidy, scriveva :<em> <em>«</em>Pioveva ogni giorno e io avevo il vino, la marijuana e di tanto in tanto la moglie di Neal veniva a trovarmi</em>.<em> »</em></p>
<p>Nel 1944 incontra Lucien Carr, che gli fece conoscere William S. Burroughs e Allen Ginsberg, con i quali diede vita al nucleo originario della Beat Generation.<br />
Fu Kerouac a coniare il termine beat, con intento religioso e non politico-contestatario. Beat per lo scrittore era l&#8217;equivalente di &#8220;beato&#8221;</p>
<p><em>« Fu da cattolico [...] che un pomeriggio andai nella chiesa della mia infanzia (una delle tante), Santa Giovanna d’Arco a Lowell, Mass., e a un tratto, con le lacrime agli occhi, quando udii il sacro silenzio della chiesa (ero solo lì dentro, erano le cinque del pomeriggio; fuori i cani abbaiavano, i bambini strillavano, cadevano le foglie, le candele brillavano debolmente solo per me), ebbi la visione di che cosa avevo voluto dire veramente con la parola “Beat”, la visione che la parola Beat significava beato. »</em></p>
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		<title>George Orwell</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Jun 2015 15:55:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Nel 1947 un uomo immaginava già la rete di telecamere e celle telefoniche che oggi controllano ogni nostro movimento: Eric Arthur Blair meglio noto con lo pseudonimo di George Orwell.</p>
<p>Nato in India da famiglia scozzese (Motihari, 25 giugno 1903) già a 4 anni si trasferisce in Inghilterra con la madre e le due sorelle.</p>
<p>Giornalista, saggista e scrittore, è attivista di sinistra ma la presa di coscienza delle contraddizioni e degli errori del comunismo realizzato da Stalin, lo porta a essere antisovietico e antistalinista.</p>
<p>La sua grande fama è dovuta a due romanzi scritti verso la fine della sua vita: l'allegoria politica de .......</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1947 un uomo immaginava già la rete di telecamere e celle telefoniche che oggi controllano ogni nostro movimento: Eric Arthur Blair meglio noto con lo pseudonimo di George Orwell.</p>
<p>Nato in India da famiglia scozzese (Motihari, 25 giugno 1903) già a 4 anni si trasferisce in Inghilterra con la madre e le due sorelle.</p>
<p>Giornalista, saggista e scrittore, è attivista di sinistra ma la presa di coscienza delle contraddizioni e degli errori del comunismo realizzato da Stalin, lo porta a essere antisovietico e antistalinista.</p>
<p>La sua grande fama è dovuta a due romanzi scritti verso la fine della sua vita: l&#8217;allegoria politica de <strong>La fattoria degli animali</strong> e il distopico <strong>1984</strong>.</p>
<p>Quattordicenne entra all&#8217;Eton College dove ha per insegnante Aldous Huxley (grande esponente della letteratura distopica). Nel 1922 lascia gli studi e, tornato in India, si arruola nella Polizia Imperiale ma, per l&#8217;arroganza imperialista, si dimette e parte per Parigi dove inizia a scrivere. Lavora come sguattero in alcuni ristoranti. Sopravvive solo grazie alla carità dell&#8217;Esercito della Salvezza e sobbarcandosi lavori umilissimi. Un&#8217;esperienza che proseguirà anche in patria ispirando il suo romanzo d&#8217;esordio Senza un soldo a Parigi e Londra, pubblicato nel 1933 con lo pseudonimo di George Orwell.</p>
<p>Il 9 giugno 1936 sposa Eileen O&#8217;Shaughnessy e si trasferisce a Wallington nella &#8220;Bury Farm&#8221;, la fattoria che gli ispirò La fattoria degli animali.</p>
<p>Partecipa alla guerra civile spagnola combattendo per il Partito Obrero de Unificacion Marxista d&#8217;ispirazione trotzkista. Ferito alla gola da un cecchino franchista lascia la Spagna e torna in Inghilterra.</p>
<p>Durante la seconda guerra mondiale viene respinto dall&#8217;esercito britannico come inabile e si arruola, nel 1940, nelle milizie territoriali della Home Guard. La abbandona per diventare direttore del settimanale di Sinistra &#8220;Tribune&#8221; e inizia a scrivere La fattoria degli animali, che terminerà nel febbraio del 1944, ma che, per le chiare allusioni critiche allo stalinismo, molti editori si rifiuteranno di pubblicare.</p>
<p>Nel 1944 adotta un bambino con il nome di Richard Horatio Blair ma, poco dopo, muore la moglie Eileen. Nel 1947 si stabilisce alle Ebridi. È minato dalla tubercolosi e il clima non aiuta le sue disperate condizioni di salute. E’ spesso in sanatorio ma si risposa con Sonia Bronwell e si dedica alla revisione della sua opera più celebre: 1984 (scritto nel 1948).</p>
<p>Muore per il cedimento di un&#8217;arteria polmonare il 21 gennaio 1950, in un ospedale di Londra. Ha solo 46 anni ma è nella storia.</p>
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		<title>Oriana Fallaci</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2015 15:52:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Spirito ribelle ma coerente, già nel 1968 denunciava <em>«i vandalismi degli studenti borghesi che osano invocare Che Guevara e poi vivono in case con l'aria condizionata, che a scuola ci vanno col fuoristrada di papà e che al night club vanno con la camicia di seta».</em></p>
<p>Oriana Fallaci nasce a Firenze il 29 giugno 1929 prima di quattro sorelle. A 13 anni partecipa alla resistenza nel con il nome di battaglia di Emilia. Fa la vedetta e trasporta munizioni attraverso l'Arno in secca.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Spirito ribelle ma coerente, già nel 1968 denunciava <em>«i vandalismi degli studenti borghesi che osano invocare Che Guevara e poi vivono in case con l&#8217;aria condizionata, che a scuola ci vanno col fuoristrada di papà e che al night club vanno con la camicia di seta».</em></p>
<p>Nasce a Firenze il 29 giugno 1929 prima di quattro sorelle. A 13 anni partecipa alla resistenza nel con il nome di battaglia di Emilia. Fa la vedetta e trasporta munizioni attraverso l&#8217;Arno in secca.<br />
Finito il liceo classico si iscrive a medicina ma abbandona ben presto per dedicarsi al giornalismo. Inizia al Mattino dell&#8217;Italia centrale, si occupa di nera ma viene licenziata perché si rifiuta di scrivere un articolo contro Palmiro Togliatti. Va a Milano. Lavora a Epoca diretto da suo zio Bruno poi passa a L&#8217;Europeo. Si occupa di costume e nel 1956 viene mandata a New York. Scrive di divi e mondanità e prepara il suo primo libro, &#8220;<em>I sette peccati di Hollywood&#8221;.</em><br />
Di ritorno da Hollywood inizia una relazione con Alfredo Pieroni e nella primavera del 1958 è incinta ma, a Parigi, ha un aborto spontaneo e rischia la vita. Nel 75 scriverà &#8216;<em>Lettera a un bambino mai nato</em>&#8216; che venderà quattro milioni e mezzo di copie in tutto il mondo.<br />
Il 28 giugno 58 incontra per l&#8217;ultima volta Alfredo a Londra e, in piena depressione, tenta il suicidio ingerendo sonniferi.<br />
Nel 1961 il primo vero successo editoriale, <em>&#8220;Il sesso inutile&#8221;</em>, un reportage sulla condizione della donna in Oriente.<br />
Il successo le apre molte porte. Nel 65 incontra lo scienziato tedesco Wernher von Braun, padre dei missili nazisti V2 a cui faranno seguito re Husayn di Giordania, Giáp, Makarios, Panagulis,Cao Kỳ, Arafat, Mohammad Reza Pahlavi, Hailé Selassié, Henry Kissinger, Indira Gandhi, Golda Meir, Văn Thiệu, Ali Bhutto, Deng Xiaoping, Willy Brandt, Mu&#8217;ammar Gheddafi, Lech Walesa e l&#8217;ayatollah Khomeini<br />
Per intervistare Khomeini è costretta ad un matrimonio temporaneo sciita (annullabile immediatamente dal marito) e, per un errore, si trova &#8220;sposata&#8221; con Khomeini. Durante l&#8217;intervista lo apostrofa come «tiranno» e si toglie il chador che era stata costretta ad indossare per essere ammessa alla sua presenza.<br />
Nel 1967 è corrispondente di guerra in Vietnam. Poi lo sarà inIndia, Pakistan, Sud America e Medio Oriente.<br />
Il 2 ottobre 1968 rimane ferita da una raffica di mitra durante una manifestazione di protesta degli studenti universitari a Città del Messico. E&#8217; creduta morta e portata in obitorio e solo li un prete si accorge che è ancora viva.<br />
Nel 1973 aspetta all’uscita dal carcere Alexandros Panagulis, leader dell&#8217;opposizione greca al regime dei Colonnelli, lo intervista e ne diventa la compagna di vita fino alla morte di lui, avvenuta in un misterioso incidente stradale nel 1976.<br />
Si isola in un villino di New York. Scrive ‘<em>Insciallah</em>’,che sarà pubblicato nel ’90, e scopre di avere un cancro ai polmoni. Ha sempre fumato molto ma è convinta che la colpa sia del fumo dei pozzi di petrolio incendiati durante la guerra del golfo.<br />
Denuncia la decadenza della civiltà occidentale che, minacciata dal fondamentalismo islamico, ritiene incapace di difendersi. Per questo verrà relegata nel ghetto politico degli anti-islamici e nel 2002 viene citata in giudizio in Svizzera dal Centro Islamico per il contenuto ritenuto razzista de &#8216;<em>La rabbia e l&#8217;orgoglio</em>&#8216;.<br />
Muore nella sua Firenze il 15 settembre 2006 a 77 anni.</p>
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		<title>Edgar Allan Poe</title>
		<link>http://ioeditore.gwmax.it/?p=1815</link>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2015 18:43:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[edgar allan poe]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>"Empi il bicchier ch'è vuoto, vuota il bicchier ch'è pieno, non lo lasciar mai vuoto, non lo lasciar mai pieno."</em></p>
<div><em>"Divenni pazzo con lunghi intervalli di orribile sanità mentale."</em></div>
<p>E' un pazzo ubriacone? Forse si ma sicuramente stiamo incontrando uno degli autori più controversi: Edgar Allan Poe.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Empi il bicchier ch&#8217;è vuoto, vuota il bicchier ch&#8217;è pieno, non lo lasciar mai vuoto, non lo lasciar mai pieno.&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;Divenni pazzo con lunghi intervalli di orribile sanità mentale.&#8221;</em></p>
<p>E&#8217; un pazzo ubriacone? Forse, ma è <strong>Edgar Allan Poe</strong>.</p>
<p>Secondo di tre fratelli nasce Boston il 19 gennaio 1809. Non ha ancora due anni quando muoiono di tisi entrambi i genitori e viene adottato da John <strong>Allan</strong>, un ricco mercante di Richmond. A 7 anni è a Londra dove frequenta le migliori scuole. Adora già le rime e lo chiamano Jingle-man.</p>
<p>A 11 anni torna in America e frequenta l&#8217;Accademia di Richmond dove si innamora perdutamente di Elena Stannard, madre di un suo compagno di studi. Nel 1825, non ancora sedicenne, subisce l’espulsione dall&#8217;Accademia e la morte di Elena. E’ sconvolto. Anche se ha paura del buio passa le notti a piangere sulla sua tomba finchè incontra Sarah Elmira Royster.  Si amano con passione ma il loro matrimonio è ostacolato dal padre della fanciulla e di nuovo gli si sconvolge l&#8217;animo.</p>
<p>Frequenta l&#8217;Università della Virginia, gioca e si indebita. Il padre non gli copre i debiti e lui lo abbandona e scappa a Boston dove, non ancora diciottenne, pubblica a proprie spese, con lo pseudonimo di Henri Le Rennet, il suo primo libro di poesie &#8216;Tamerlano e altre poesie&#8217;.</p>
<p>Entra a West Point (con il nome di Edgar A. Perry) e raggiunge il grado di sergente maggiore ma dopo due anni si fa deliberatamente espellere.</p>
<p>Nel 1834 il padre adottivo lo disereda costringendolo a guadagnarsi da vivere. Scrive a Baltimora, Richmond, New York e Filadelfia e nello stesso anno sposa sua cugina Virginia che ha solo 13 anni.</p>
<p>Trentenne, assapora il successo. Scrittore di grande inventiva, anticipa generi letterari quali il racconto poliziesco, la fantascienza, la letteratura dell&#8217;orrore e il giallo psicologico ma il successo svanirà presto facendolo cadere in miseria. Comincia a bere e vive di eccessi. Affascinato dal mesmerismo scrive una novella, <em>Rivelazione mesmerica</em>, in cui un soggetto <em>mesmerizzato</em> in punto di morte descrive la vita nell&#8217;aldilà.</p>
<p>Nel 1846 Virginia muore di tbc e Edgar, trentottenne, viene travolto dal dolore. Passa un anno e lo ritroviamo a Baltimora dove si fidanza con una vecchia fiamma, Elmira Royster, che lo convince a smettere di bere ma, nello stesso anno e poco prima delle nozze, lo trovano di notte in pieno delirio mentre girovaga per le strade indossando abiti non suoi. Lo portano in ospedale dove muore quattro giorni dopo senza spiegare cosa gli fosse successo. Non sapremo mai se è stata epilessia, sifilide, rabbia, delirium tremens, meningite o colera.</p>
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