I cibi afrodisiaci

Fino a qualche tempo fa il binomio ostriche e champagne evocava immediatamente l’idea del cibo afrodisiaco per eccellenza, ma oggi la scienza dell’alimentazione ha sconfessato questa teoria, in favore di altri cibi più comuni.
Le ostriche infatti non hanno particolari effetti sulla libido, mentre lo champagne dopo un primo effetto euforizzante e disinibente, oltre alla vasodilatazione che induce, può in concreto, come tutti gli altri alcolici e superalcolici, risultare irritante per la prostata, e quindi avere effetti negativi sulla sfera sessuale maschile.
Dunque, meglio abbandonare i due alimenti, tra l’altro costosi, per orientarsi verso altri cibi che abbiano elevato potere antiossidante e che contrastino l’invecchiamento vascolare e dei tessuti. La dieta amica, per così dire, di Venere infatti è oggi molto più sana: sono d’aiuto per esempio le verdure biologiche, coltivate senza l’utilizzo di pesticidi che hanno effetti negativi sul desiderio, ricche di vitamine, come la vitamina C e la vitamina E.
Via libera al consumo di agrumi, ai pomodori e ai kiwi, alle verdure a foglia verde.  Queste ultime inoltre contengono anche l’acido folico, che favorisce la produzione di spermatozoi, aiutando la fertilità.
Proprio l’infertilità è uno dei problemi in aumento tra le coppie e la Società Europea di Riproduzione Umana e di Embriologia ha stimato, dalle ultime ricerche, che la diminuita produzione degli spermatozoi negli uomini si assesta in circa il 30% in meno negli ultimi 15 anni.
Oltre alle verdure a foglia verde, possono giovare cavoli, broccoli e legumi, tutti alimenti ricchi in acido folico, e ancora pomodori, che contengono il licopene che aiuta i casi di alterazione della forma degli spermatozoi, così come lo zafferano, e anche le noci che contengono selenio, in grado di rendere gli spermatozoi più mobili e vivaci.
Alimenti in grado di accendere il desiderio?
Anche qui bisogna abbandonare le leggende che affidano poteri ad alimenti come le aragoste, ostriche e crostacei che in realtà sono tutt’altro che afrodisiaci. Nei tempi passati si attribuivano virtù afrodisiache al tartufo oltre che ai cavoli, ai ceci alle fave ed in genere ai legumi.
Sembrerà strano ma, tra i cibi in grado di accendere la libido, c’è la polenta. Questa caratteristica è dovuta alla carenza nel mais, elemento base della polenta, dell’aminoacido triptofano da cui viene sintetizzata la serotonina. La serotonina è un mediatore del nostro cervello con effetto inibitorio sulle spinte sessuali. Va da sè che se manca l’inibizione… Anche i cibi integrali hanno il loro perché: infatti nella cuticola esterna del frumento che poi va a costituire la crusca è contenuto l’aleurone, sostanza dotata di capacità facilitatorie per i signori uomini.
Lo stesso potere lo possiedono il cioccolato fondente e i frutti rossi, come ribes, mirtilli, ciliegie, tutti in grado di stimolare il sistema nervoso in favore dell’aumento del desiderio.
Dunque se avete in programma una serata romantica, abbandonate l’idea di ostriche e champagne, e offrite una bella porzione di polenta con un’insalata di cavoli, seguita da un dessert al cioccolato e frutti rossi…  Sarà forse meno d’effetto ma non ci perderete nel cambio!

Tratto da ‘Gusto & Salute‘ del dott. Marco Missaglia, dietologo e medico specialista in scienza dell’alimentazione

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